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INVITO A SERMIDE TRA STORIA, NATURA, PRODOTTI TIPICI E BUONA CUCINA
Elenco manifestazioni programmate per il periodo estivo
Lunedì estate: (tutto il periodo estivo dalle ore 19.00 alle ore 24,00 circa): esposizione e vendita di prodotti di hobbistica e artigianato locale (oltre 50 espositori), spettacoli musicali e stand gastronomici…
Sagra del melone tipico Mantovano:(dal 21 giugno) a S. Croce di Sermide con degustazione di prodotti tipici a base di melone, prodotto d’eccellenza di questi territori.
Fiera di Giugno e Ottobre: (ultima settimana di giugno e prima settimana di ottobre).
Mercato Agricolo di Sermide: “Ristori della terra” vendita diretta di prodotti agricoli locali secondo il criterio della “filiera corta” dal produttore al consumatore.
Ogni Domenica mattina da fine Marzo a fine Novembre nel centro storico di Sermide.
Produzioni tipiche e relative strutture:
Sermide ospita un caseificio con produzione di Parmigiano Reggiano (siamo in zona tipica) ed è molto sviluppata per tradizione la lavorazione delle carni suine, con produzione di ottimi salumi tipici presenti nei menù dei ristoranti locali. Recapito vendita diretta di salumi e carni:
- GIOVANNINI ITALO DI GIOVANNINI LORENA SNC Via Milazzo,107, 46028 Sermide Tel.:(+39)0386-915261Web: www.salumigiovannini.it
- C.I.S. SALUMIFICIO S.R.L., Via Torricelli,8 46028 Sermide (MN) Tel. 0386-61224, Fax 0386-960782, mail:
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Recapito vendita diretta di Parmigiano Reggiano: Latteria Agricola Mogliese Via Galvani 1, tel. 0386-61241Moglia di Sermide(MN)
- Mulino Zapparoli: macinazione a pietra di cereali biologici italiani (grano, farro, segale, riso, mais, orzo). E’ una delle più antiche attività di Sermide (primi anni del 1800) gestita da generazioni dalla stessa famiglia Zapparoli. Originariamente l’attività era esercitata in uno dei classici mulini sul Po piazzati su due natanti, distrutti attorno al 1915 a causa di una piena del Po. Nel 1917, tornati gli uomini dalla guerra, il mulino veniva costruito sulla terra ferma , dove si trova tutt’ora. Il mulino si fregia della Certificazione Europea di Qualità e partecipa da alcuni anni alla Fiera del biologico di Norimberga (Germania) dove è conosciuto e molto apprezzato. Il prodotto macinato ed inscatolato viene ritirato anche direttamente dai clienti. Recapito: Alberto e Carlo Zapparoli snc I - 46028 Sermide (Mantova)- Italia tel. +39 0386 61239 - fax +39 0386 960210 (www.mulinozapparoli.it).
Sermide inoltre è uno dei poli padani nella produzione di prodotti agricoli quali: il melone mantovano, pomodori, angurie, cipolle e zucche. Le aziende agricole più note che commercializzano e producono tali prodotti sono:
- NADALINI ROBERTO Via Milazzo, tel.0386-915251,P S.Croce di Sermide
- AGUZZI ROBERTO tel. 0386-969815, Via Ludovico Ariosto 31, Malcantone di Sermide.
- TALASSI MARCO Via Casoncelli - Cà rossa 1, tel. 0386 /62380 Sermide.
- LORENZINI DANIELE Via M. Buonarroti 15 Sermide (MN) Italy - Ph. e Fax +39 0386-915279 E-mail:
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- BOCCHI REMO, Piazza IV Novembre, 18, tel.038661705, Sermide (MN)
- AZ. AGRICOLA ZERBINATI - Via Ariosto 32 Sermide (MN) - Tel.: 0386-969772 Fax: 0386-915935 -
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- MERIGHI LINO BRUNO ENZO e DARIO s.s. Via Milazzo, 51 Sermide 46028 Mantova.
Cucina e degustazione di piatti tipici: Tra i piatti tipici della cucina locale è possibile degustare: tortelli di zucca, risotto alla mantovana, agnolini, e tirotto.
Brevi cenni storici del Comune:
Sermide, di origine romana, fu la sede di una cittadina costruita dal Comune di Mantova verso il Mille e fortificata in seguito nel 1370 da Ludovico Gonzaga. Bombardamenti ed incendi furono una costante nella vita della cittadina già a partire dal IV secolo, quando le aquile di Roma furono scacciate dai Sarmati portati in Italia da Alboino. Duecento anni dopo, passati i franchi ed i bizantini, Sarmatia (antico nome di Sermide) passò sotto il dominio del monastero benedettino di Nonantola (MO) e poi nelle mani del Vescovo di Mantova, rimanendo fin al 1707 territorio dei Gonzaga. Guerre, pestilenze e saccheggi si susseguirono durante la guerra di successione spagnola (1707), poi nella guerra di successione polacca (1735) ed infine nel 1796, quando la cavalleria dell’esercito napoleonico occupò la cittadina. Alla fine della guerra 1940-45 massicce incursioni aeree distrussero l’85% delle abitazioni, così i sermidesi dovettero ricominciare daccapo a costruirsi la città, nella quale si salvarono alcuni palazzi storici come quelli del conte Magnagutti e dei Castellani di Sermeti. Sermide conserva ancora nel suo centro storico le tracce di un passato glorioso ed il gonfalone municipale è decorato di medaglia d’oro fin dal 1899 per un sanguinoso episodio del 24 luglio 1848, avvenuto durante la prima guerra d’Indipendenza Nazionale di cui se ne ritrovano tracce in un’ode di Giosuè Carducci.
La teleferica fu costruita dallo Zuccherificio di Sermide (ora non più in attività) nel 1924 con funzione di stazione di carico/scarico di merci trasportate per via fluviale. Agli inizi degli anni ’60 divenne sede del circolo nautico privato “Canottieri di Sermide” ora trasferita nell’area golenale attigua alla teleferica. Riconosciuta come costruzione rara nel suo genere, la teleferica è stata oggetto di recente ristrutturazione e, debitamente fornita di attrezzature scientifiche, è adibita a sede del Centro di Educazione Ambientale Provinciale, con funzione di promozione della conoscenza specifica dell’ambiente fluviale del territorio dell’Oltrepò Mantovano, nonché a sede del Parco Golenale del Gruccione. L’area in cui insiste questo edificio è inserita nel territorio del neonato Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) denominato Parco Golenale del Gruccione (www.comune.sermide.mn.it)
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Impianto di bonifica dell’Agro Mantovano-Reggiano
Edifici costruiti verso la fine del 1800, di essi si mette in risalto la bellezza architettonica ma anche l’importanza storico-culturale, in quanto mostrano come l’uomo sia riuscito a governare il fiume trasformando ambienti malsani e umidi in terreno coltivabile. Tutto il complesso è mantenuto in perfetto stato di efficienza a cura del Consorzio di bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po ed è teatro di numerose manifestazioni culturali (
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- Informazioni relative alla viabilità (piste ciclabili e percorsi naturalistici):
- Pista ciclabile Eurovelo 8 che coinvolge l’argine maestro del Po.
Eurovelo assicura che tutte le nazioni europee siano attraversate almeno da un itinerario ciclabile di qualità. In questo modo si fissa un principio di continuità territoriale basato sul mezzo di trasporto più rispettoso dell'ambiente e, a differenza dell'automobilista chiuso nel suo involucro metallico, immerso nello stesso. Favorisce la cooperazione internazionale e la armonizzazione degli standard nelle infrastrutture ciclistiche. Promuove l’ attenzione ai problemi dei ciclisti con una iniziativa di grande significato. Il tracciato EuroVelo può servire infatti a portare la biciclette e le sue esigenze in luoghi dove è poco conosciuta o penalizzata da scelte trasportistiche appiattite sulla automobile. Favorisce l'avvicinamento alla bicicletta in un ambiente sicuro e ambientalmente di pregio da parte di non ciclisti. Molti sono infatti i ciclisti ad esempio quelli con figli piccoli che sono frenati dal timore di incidenti tutt'altro che infrequenti sulle strade normali e la presenza di un itinerario protetto può costituire un elemento determinante per introdursi alla pratica del turismo in bicicletta. Catalizza la realizzazione di ciclo itinerari locali beneficamente influenzati dall'itinerario europeo, che diventa l'elemento trainante per fare crescere reti locali di itinerari per ciclisti. Promuove la bicicletta come migliore pratica di turismo sostenibile. Uno degli elementi più critici del turismo è il mezzo di trasporto motorizzato con i suoi effetti dannosi sui territori attraversati e sulla meta del viaggio. La bicicletta ha ovviamente tutte le caratteristiche di sostenibilità in termini di impatto. Porta benefici economici alle comunità locali. Il ciclista attraversa il territorio lentamente e senza proprie risorse, attingendo altresì ai commerci, ai ristoranti e agli alberghi dei piccoli centri, che sono quelli elettivamente scelti dal turista in bicicletta. Induce maggiore utilizzo del trasporto pubblico a scapito dell'auto privata o dell'aereo. La bici si sposa naturalmente con mezzi di trasporto come il treno, il traghetto, o il bus che sono quelli a minore impatto ambientale.
- Pista ciclabile e percorso naturalistico lungo l’argine del canale Reggiano a Moglia di
Sermide nei pressi dell’impianto idrovoro gonzaghese.
Parco Golenale del Gruccione: il Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) denominato Parco Golenale del Gruccione (
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) deve il suo nome alla presenza di una nutrita colonia di Gruccioni, uccelli migratori dalla splendida livrea che nidificano da alcuni anni nelle sponde scoscese del fiume Po. L’area protetta, istituita nel 2004, si estende su una superficie di 388 ettari costituiti in gran parte da ambienti fluviali di notevole rilievo come l’Isola Schiavi e l’Isola Bianchi. Al suo interno è riscontrabile il tipico assetto paesaggistico del medio corso del Po costituito da estese coltivazioni di pioppo, specchi d’acqua originati da attività estrattive ormai cessate e in seguito abbandonati all’evoluzione naturale, formazioni naturali di Salice bianco,vasti sabbioni, lanche, nonché superfici a seminativo poste all’interno di una golena chiusa. Nella porzione occidentale, in continuità con gli ambienti golenali, il Parco presenta un’appendice che comprende gli impianti idrovori della bonifica Terre dei Gonzaga, risalenti all’inizio del novecento, da cui si diparte un anello ciclabile posto sulle alzaie dei canali, di circa 15 chilometri. Proprio di fronte all’isola Schiavi si trova l’Oasi naturalistica “ Digagnola”, un’area attrezzata per l’osservazione della natura liberamente fruibile, accessibile ai diversamente abili, con un osservatorio sopraelevato posto lungo un percorso della lunghezza di circa un chilometro.
OASI DIGAGNOLA
L’antropizzazione dell’ambiente, il prosciugamento del territorio la canalizzazione delle acque hanno prodotto una ricca gamma di toponimi come “Digagna”(diga) da cui deriva il nome OASI DIGAGNOLA. Questi 17 ettari di terreno sono collocati in una striscia di terreno compresa tra l’Argine Maestro e l’Argine Golenale che si estende verso il Comune di Felonica. In questa nicchia floro-faunistica si concentrano vegetazione e fauna tipiche delle zone umide.
Questo terreno è la testimonianza della riappropriazione della Natura di un terreno in precedenza usato e scavato dall’uomo(ex cava di inerti) e quindi abbandonato.
Oggi ci troviamo di fronte a una zona di rilevante importanza naturalistica che ha un notevole riscontro anche da un punto di vista didattico-ricreativo.
L’Oasi è raggiungibile in tutti i mesi dell’anno sia in auto(devono essere lasciate sulla sommità arginale) che in bicicletta (anche seguendo il percorso “Digagnola bike” che parte da Via Argine Po).
Per visite guidate ed informazioni contattare:
Ufficio Ambiente del Comune di Sermide tel.0386-967029, indirizzo mail:
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Per ulteriori informazioni sui parchi segnaliamo l’indirizzo internet www.comune.sermide.mn.it alla voce turismo e ambiente.
- Testi riguardanti detti popolari o leggende legate al PO:
“Al Po al và indù cal vol” cioè il Po va dove vuole.
“Pasar al Po a caval ad na brusca” cioè passare il Po a cavallo di un fuscello.
“Quand la barca la va in dal pal” cioè quando la barca va a finire tra i rami del saliceto (quando gli affari vanno male).
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