A SERMIDE L’ACQUA MENO CARA DEL 7,3%
PER IL CONSUMO MEDIO FAMIGLIARE
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta di Mantova del 30/12/09 un articolo sulle Tariffe acqua che l’autorità provinciale dell’Ambito Territoriale Ottimizzato ( ATO) ha concordato con i 5 Gestori che operano sul territorio mantovano in applicazione per l’anno 2009, con effetto retroattivo quindi sui consumi dell’anno ormai trascorso.

I contenuti esposti sono corretti e coerenti con quanto sancito dall’assemblea del consorzio idrico tenuta il 28/12/09, ma ci permettiamo di amplificare con lente d’ingrandimento le novità introdotte nel Sottoambito TEA, il nostro Gestore, ed ancora più in dettaglio vogliamo contestualizzare la realtà Sermidese.
I dati riportati nella Tabella della Gazzetta sono riferiti ad un Nucleo famigliare TIPO con tariffe medie per ciascun gestore, con Sermide inserito in TEA 1: il Gestore Mantovano risulta quello a tariffazione media più bassa, anche in considerazione che ASEP è una realtà municipale, operativa nel solo Comune di Porto Mantovano e quindi statisticamente non significativa.
L’ATO definisce Utenza Media un nucleo familiare che consuma 210 metri cubi l’anno : ci sembra una valutazione equilibrata, anche in considerazione delle azioni quotidiane che “provocano” i consumi e che abbiamo riassunto nella tabella a margine, per cui procederemo nelle nostre considerazioni con questo parametro.
E’ doveroso inoltre un cenno storico: Tea ha ereditato il servizio idrico in Sermide nel 2000 dopo che negli anni 90 i Gestori precedenti, la Statale IRI e Castalia del gruppo privato francese SAUR certo non avevano lesinato aumenti tariffari “aggressivi” per usare un eufemismo: per questo motivo nel vasto e variegato sottoambito di TEA ( oltre 30 Comuni serviti) , Sermide sicuramente occupava la fascia tariffaria medio alta.
Torniamo ora nell’era moderna e tracciamo la Storia recente degli ultimi tre anni di tariffe che coincidono parzialmente con la nostra Amministrazione, riassunta nella Tabella sottostante che mostra per il 2009 una piacevole e positiva sorpresa : l’utente medio Sermidese avrà una diminuzione del 7,3% e questo per effetto della chiusura della forbice tariffaria nel sottoambito TEA, che, come detto, penalizzava il nostro Comune.
Senza arrogarci il merito dell’evento pensiamo di avere sicuramente accelerato il processo di perequazione: è un dato di fatto che la nostra amministrazione sin dal suo insediamento aveva rimarcato questa anomalia sia all’ATO che a Tea, anche in modo formale, e già nel 2008 la nostra Tariffa era aumentata molto meno di altre per arrivare nel 2009 alla parificazione delle tariffe che ha determinato la sensibile riduzione percentuale.

C’è però un dato che va sottolineato e che scoraggia un utilizzo comunque poco sobrio dell’oro blu: la tariffa della quota eccedente i 180 metri cubi è stata innalzata da 0,80 €/mc a 0,995 €/mc e questa differenza per consumi molto superiori al medio vanifica l’effetto positivo del calo tariffario: il valore spartiacque che porta la famiglia tipo al pareggio della spesa 2009 sul 2008 è un consumo di circa 300mc.
Un motivo in più, oltre al senso civico che sicuramente caratterizza il Cittadino Sermidese, per utilizzare in modo responsabile e sobrio la preziosa risorsa.
