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Pagina 1 di 9 I Beni Culturali Sermidesi
Testi tratti dal libro “Sermide 1998” del Prof. Giovanni Freddi
Per beni culturali intendiamo qui la Torre, le chiese del capoluogo e delle frazioni, i palazzi e le ville di particolare valore, alcuni edifici storici, lapidi e monumenti, edifici di interesse storico-commemorativi.
Ci soffermiamo su questi beni non solo per il loro intrinseco valore o per l’interesse artistico, ma anche per il fatto che ad essi è intimamente legata la memoria antica e profonda di Sermide.
La Torre
La Torre gonzaghesca che possiamo ammirare nel cuore di Sermide è l’unica rimasta della cittadella costruita dal Comune di Mantova verso il Mille e fortificata da Ludovico Gonzaga dopo il 1370 . È un solido torrione merlato, pesantemente rimaneggiato negli anni ’30, che si presenta fregiato di un elegante stemma dei Gonzaga in terracotta restaurato di recente.
  
Mettendo a confronto le fotografie di prima e dopo i lavori di restauro degli anni ’30 si rivelano subito gli interventi vistosi: chiusura di feritoie e finestrelle, scomparsa di antiche inferiate e di un orologio murale, aggiunta del grande stemma dei Gonzaga tra le incassature delle travi dell’antico ponte levatoio, sistematica sostituzione di mattoni, farinosi di salnitro e di vecchiaia. Le finestre, di dimensioni ridotte come si conviene a un torrione, continuano a sovrapporsi appaiate fino ai grandi finestroni terminali: due a nord e tre sugli altri lati. Grazie a questi interventi, preceduti nei secoli dall’aggiunta di speroni di consolidamento (rispettivamente nel 1781 e nel 1932-3) è scomparso quel velo rossiccio di mattoni sfarinati che sottolineava la vetusta nobiltà del fortilizio gonzaghesco.
All’interno dell’androne passante sono state collocate lapidi ai caduti di tutte le guerre e

stemmi di alcune famiglie nobili del territorio mantovano: Castellani, Magnaguti, Bardini, Gonzaga, Gioppi, Bonacolsi.

Ad una parete della scala che conduce alla cella campanaria con i grandi campanoni civici è infissa una lapide con il seguente testo:

INVITTA CONTRO IL TEMPO IL FIUME GLI EVENTI UNICA SUPERSTITE DELLE OTTO TORRI CHE CORONAVANO IL FORTE E BEL CASTELLO CONOBBE LO SPLENDORE DEI GONZAGA E TRA I BAGLIORI DELLE FIAMME GLORIOSE SCORSE LA NUOVA AURORA DEI FULGIDI DESTINI DELLA PATRIA OR RESA INCROLLABILE LI ATTENDE CERTA IMAPAVIDA E SECURA A. XIII E.F.
Non esistono elementi per confermare l’esistenza “delle otto torri che coronavano il forte e bel castello” di Sermide. I documenti e l’iconografia a nostra disposizione ci consentono al massimo di confermare l’esistenza di cinque.
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