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Cani e Piccioni: istruzioni per l'uso |
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Ambiente: un bene comune
L’ambiente, inteso come bene comune, è costituito da un insieme più o meno equilibrato di componenti: animali, piante, attività antropiche ecc… Tali componenti, a seguito di squilibri, possono indurre un impatto sulla capacità portante dell’ambiente stesso, con conseguenti problematiche e, talora, emergenze ambientali. Un esempio di squilibrio ambientale è rappresentato dall’eccessiva proliferazione delle colonie di piccioni, il cui aumento sproporzionato rispetto alla capacità dell’ambiente, provoca danni significativi sia in ambito rurale che urbano (danni alle produzioni agricole e problematiche igienico-sanitarie e ambientali). L’Amministrazione Comunale, per contenere il numero delle colonie di piccioni in ambito urbano, a partire dal settembre 2008, ha conferito incarico ad una Ditta specializzata affinché provveda, attraverso l’uso di trappole, alla cattura incruenta degli animali vivi e alla loro selezione in collaborazione con il Servizio Veterinario dell’ASL. Successivamente alla cattura si procede al controllo degli animali per l’individuazione di esemplari con patologie, e l’eventuale cura o soppressione in caso di soggetti incurabili; i maschi sani vengono sottoposti a vasectomia chirurgica per essere poi reintrodotti, unitamente alle femmine sane, nell’ambiente urbano. Il servizio di riduzione della popolazione di piccioni ha portato ad oggi alla cattura di 663 volatili. Oltre agli interventi di cui sopra, il Comune ha provveduto a limitare i luoghi di nidificazione e di sosta dei piccioni, installando dissuasori di appoggio sugli edifici pubblici e protezioni con rete metallica alle finestre degli abbaini. L’intervento dell’Ente pubblico è senza dubbio efficace, ma da solo non può risolvere il problema, significativo è senza dubbio il ruolo del cittadino. I colombi, essendo abitudinari, memorizzano velocemente i luoghi che offrono disponibilità di cibo e sono molto confidenti con l’uomo. E’ opportuno ad esempio che i cittadini non offrano cibo ai colombi in quanto il cibo che di solito viene distribuito è scarsamente nutriente (pane e pasta) e crea squilibri alimentari, inoltre i piccioni diventano “pigri” e le popolazioni aumentano in modo smisurato. Altro intervento di indubbia efficacia sarebbe la chiusura, da parte dei cittadini, delle cavità esistenti nei fabbricati di rispettiva proprietà, in modo tale da impedire ai colombi di utilizzarle per sostare e riprodursi e, sempre allo stesso scopo, sarebbe consigliabile l’installazione, da parte dei privati, di puntali con funzione di “dissuasori di appoggio”, da collocare su davanzali, cornicioni ecc... In ambito urbano, crea notevole disagio anche la presenza di deiezioni canine che i proprietari dei cani omettono di raccogliere. Per dare risposta alle numerose lamentele pervenute dai cittadini in tal senso., l’Amministrazione ha disposto l’installazione, in diversi punti del centro storico, di distributori di sacchetti per la raccolta di tali deiezioni. Il vigente regolamento di Polizia Urbana, approvato con D.C.C. n. 66 del 29.11.01, prescrive infatti l’uso di attrezzature per l’immediata pulizia del suolo pubblico dagli escrementi di animali condotti “…in qualsiasi luogo pubblico o soggetto a pubblico passaggio…” prevedendo per coloro i quali non ottemperano a tale prescrizione una sanzione da € 48,40 a 290,00. Altro problema segnalato da diversi cittadini, riguarda il libero vagare di cani nelle vie del capoluogo. A tal proposito si sottolinea che, a norma dell’art.43 del sopracitato regolamento, i cani e gli altri animali trovati a vagare in luogo pubblico, devono essere catturati dal personale a ciò predisposto. I cani catturati vengono poi trasportati al canile sanitario di Pegognaga, se ne identifica il proprietario e quindi si provvede ad attivare la procedura per recuperare le spese di cattura, mantenimento ecc…, dal proprietario stesso, ai sensi del Regolamento Regione Lombardia n. 2 del 05.05.08. Trascorso il periodo di osservazione, gli animali che risultano privi di proprietario, vengono trasportati a Ferrara al rifugio gestito dalla Lega Nazionale per la Difesa del cane, struttura con la quale il Comune di Sermide ha sottoscritto, a partire dal luglio 2008, apposita convenzione. In tale rifugio gli animali, seguiti con cura dai volontari, soggiornano fino al momento in cui vengono richiesti in adozione (info per adozioni: www.legadelcane-ferrara.it). Auspicando la collaborazione di tutti i cittadini al fine di consentire la tranquilla fruizione del “bene comune” ambiente, si rimanda, per ogni altra informazione, al sito del Comune di Sermide (www.comune.sermide.mn.it) alla voce Info sul territorio – Ambiente ed Ecologia.
L’Amministrazione Comunale
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Ultimi aggiornamenti
Sito aggiornato al: 02-02-2012 15:49.
Gestione Patrimonio e Territorio
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